RUNTS. Operativa la delega per gli enti

RUNTS. Operativa la delega per gli enti

Una novità attesa e particolarmente rilevante per gli ETS (Enti del Terzo Settore) riguarda il funzionamento del RUNTS. Dal 9 aprile è, infatti, possibile delegare una persona di fiducia per la gestione delle pratiche sul portale. La misura è stata introdotta con il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2 del 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 marzo, che aggiorna il precedente D.M. 106/2020 e si inserisce nel più ampio percorso di semplificazione degli adempimenti amministrativi.

In concreto, il rappresentante legale dell’ente – o, su mandato, quello della rete associativa – può individuare un soggetto terzo, anche non iscritto ad albi professionali, a cui affidare lo svolgimento di specifiche operazioni, superando così una gestione spesso accentrata e poco funzionale soprattutto per le realtà più strutturate o con elevati carichi amministrativi.

La delega può riguardare attività fondamentali come l’iscrizione al RUNTS, le variazioni dei dati, il deposito dei bilanci, l’accreditamento al 5×1000 e l’eventuale cancellazione, ed è gestita interamente online tramite il portale RUNTS, dove è possibile attivarla, modificarla o revocarla in qualsiasi momento, mantenendo sempre il controllo sulle abilitazioni attive.

In particolare, la normativa distingue due diverse tipologie di delega, che si differenziano per funzioni e responsabilità:

Delega con sottoscrizione. Il delegato può compilare, firmare e inviare le pratiche. In questo caso assume direttamente la responsabilità delle dichiarazioni rese e della conformità dei documenti allegati.

Delega senza sottoscrizione. Il delegato può predisporre e trasmettere le istanze, mentre la firma resta in capo al legale rappresentante, che mantiene quindi la responsabilità delle dichiarazioni contenute nella pratica.

Dal punto di vista delle responsabilità, il quadro resta coerente con l’impianto normativo vigente: come chiarito dal Ministero del Lavoro con la nota n. 5003 del 27 marzo 2026, le eventuali sanzioni amministrative per ritardi o omissioni, continuano a gravare sugli amministratori dell’ente, mentre il delegato risponde nei confronti del delegante nell’ambito del rapporto privatistico, in caso di inadempimento degli obblighi assunti. Si tratta, quindi, di un intervento che non modifica il perimetro delle responsabilità, ma introduce uno strumento organizzativo utile per rendere più efficiente la gestione operativa. In questa prospettiva, la possibilità di delega rappresenta un’opportunità concreta per gli enti di alleggerire il carico burocratico, migliorare la tempestività degli adempimenti e strutturare in modo più efficace i processi interni.

Per supportare gli enti nell’implementazione della nuova procedura, il CSV Cosenza mette a disposizione servizi di informazione e accompagnamento. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare la sede centrale del Centro servizi o le sedi territoriali.

Scarica la guida pratica elaborata dal RUNTS:

RUNTS | Chi e come delegare

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